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TRUCCHI SEO: Google Penguin contro le strategie seo più conosciute mette in crisi tutti

Seo Palermo June 3, 2012

Quante volte vi è capitato di dire a voi stessi: Questa è la strada giusta?

Oggi io riflettevo sulle perplessità che il mondo SEO ha saputo imprimere a fuoco nella mente delle assurde persone che si avvicinano a questo assurdo mestiere.

Se da un lato è stimolante trovare soluzioni ai problemi, dall’altro è un po snervante dover riadattare il lavoro svolto,  alle nuove regole appena aggiornate, che comunque cambieranno ancora una volta.

La situazione è abbastanza semplice e chiara: gli algoritmi dei motori di ricerca non smetteranno mai di aggiornarsi, perchè se così non fosse loro stessi non potrebbero mai dare i risultati migliori al carissimo utente medio.

Sarebbe troppo rischioso dire a tutti che esiste una regola esatta  per essere in prima pagina, perché anche se quella regola fosse assurda e/o producesse un lavoro esagerato, si impegnerebbero ed ingegnerebbero tutti per creare il miglior sito bacchettone del mondo fatto ad hoc per Google, rispettando per filo e per segno lo pseudo vadecum.

MA E’ SOLO QUESTO CHE SPINGE GOOGLE A CAMBIARE IL SUO POLIEDRICO ALGORITMO?

Ovviamente no? a mio parere ci sono diversi fattori che spingono il primo mdr al mondo a cambiare continuamente punto di vista:

  1. Dare spazio ai siti nuovi
  2. Avere le serp piene zeppe di siti con ottimi contenuti
  3. Far si che l’utente riesca a trovare in fretta le cose che scrivi sul tuo sito
  4. Spingere i blogger a collaborare con chiunque abbia potere editoriale e a qualsiasi livello
  5. Far capire a chi non ha mai studiato il web che ci si deve mettere sotto
  6. Dare la possibilità a “molti” di capire cosa vuol dire essere in prima pagina
  7. Far si che in un modo o nell’altro i professionisti della rete parlino di lui
  8. Mantenere viva la rete
  9. Spingere i propri prodotti (vedi gplus)
  10. Creare fermento su tutto mischiando le carte

In passato ho posizionato siti in prima pagina semplicemente scrivendo un post, che neanche sapevo si chiamasse così, infatti ancora non esistevano le piattaforme di blogging ma c’erano solo script free scritti in asp e cgi poi venne l’avvento del mod rewrite  e di wordpress.

Quando mi resi conto che le azioni fatte sul sito potevano creare “valore” mi misi subito all’opera e iniziai a studiare quei piccoli meccanismi che avrebbero potuto fare la differenza.

Da quel momento il mio lavoro è sempre stato messo in discussione, infatti in un primo momento a Google piaceva che io fomentassi il mio sito anche attraverso pagine create ad hoc per portare traffico. Per lui andava bene ed era il risultato migliore che poteva offrire ai suoi utenti, solo dopo decise che quel tipo di comportamento  non andava più bene e non solo!!!! infatti decise di penalizzare tutti i siti che facevano uso di questa tecnica.

In questa maniera fece pulizia all’intenrno dei riisultati organici  permettendo così ad altri smanettoni di rendersi conto che se avessero linkato il proprio sito attraverso boot e automatismi creati su script malevoli sarebbero saliti in vetta in un batter d’occhio. hehhehehe

E fin qui tutto ok,  (più o meno) Google si accorge del meccanismo e aggiunge una picola regola che penalizza tutti i super fighi nerds della rete WOW

Quando Viene il bello?

Si inizia veramente a ballare quando, rapito da un attimo di perbenismo, inizi di fare le cose in regola con il buon senso  evitando  comportamenti da seo robots e  introducendo all’intenrno dei meccanismi di posizionamento la regola numero 1: FAI LE COSE PER GLI UTENTI!!!

ok! ok! bellissimo, faccio le cose per gli utenti!

Quindi se creo diversi siti tematici e li linko fra di loro con segnali prettamente a tema e utili per il mio lettore, non dovrei avere problemi di alcun tipo anzi proprio il contrario Google mi dovrebbe premiare per la mia buona volontà..

Risultato? Nuove regole in algoritmo e crollano parecchi siti che mettevano link in footer con farm di network e consigli utili vari… BUAHAHAHHAHA

 

Ma allora devo abituarmi al peggio giusto?

Cioè devo abituarmi a lavorare in modo tale da poter modificare linea editoriale e tecniche di posizionamento varie, perchè se oggi faccio news streaming attraverso la content curation e le cose vanno a gonfie vele, non è detto che  fra un paio di giorno  magari sarà una tecnica   bandita dall’algoritmo e ci troveremo con un sacco di cose da cancellare o siti da rifare di sana pianta.

In questi giorni vediamo come diversi siti di directory, article marketing,  comunicati, aggregatori e bookmark abbiano vita difficile grazie al fatto che le regole della grande G non sono più quelle di una volta.

A questo punto? Cosa fare per salvare il salvabile? come fare per non essere bannati? cosa fare per avere le carte in regola?

Poniamo il caso che oggi posiziono il sito di un cliente (che ha chiesto risultati immediati e duraturi a basso costo)  al top e domani Google cambia l’algoritmo…

Perfetto vado dal mio cliente e gli dico che c’è stato un piccolo aggiornamento e dobbiamo metterci in carreggiata, con ovvie perplessità da parte dello stesso sul mio modo di fare seo.

Domani aggiusto per benino tutto e dopo 1 mese punto e a capo il motore di ricerca decide che i siti con lo sfondo bianco non vanno bene e mi butta in 40° pagina.

Qundi, se dovessimo fare 4 conti e se dovessimo avviare una forma di business orientata solo ed esclusivamente al web?

Se prima ci si buttava ad occhi chiusi adesso ci si pensa 70 volte:

  • Ho le capacita per contrastare la concorrenza?
  • So come fare per rimettermi su dopo un possibile aggiornamento a mio sfavore?
  • Ho altre possibilità rispetto al posizionamento organico?

Queste sono domande alle quali prima neanche pensavo  e  che grazie alle tecniche di  di incremento utenti in  newsletter possono essere meno frequenti, ma che comunque rimbombano in testa continuamente visto che gli aggiornamenti diventano sempre più frequenti.

Risalire da una penalizzazione di Google non è sempre facilissimo, ma avendo attivato i nostri recettori possiamo iniziare a seguire diverse linee guida per la rimonta, ovviamente adeguandoci a quel che è il trend odierno.

MA POSSIAMO FARE QUALCOSA PER NON AVERE PROBLEMI CON IL POSIZIONAMENTO ORGANICO?

Attualmente l’unico metodo per non incorrere a penalizzazione da parte di Google è seguire i vari update e non fare i furbetti  (NON FATE I FURBETTI).

Io stesso in passato ho rivisto completamente la mia strategia personale di posizionamento in previsione dell’ultimo aggiornamento e fortunatamente mi sono messo in carreggiata prima dello tsunami senza così subire danni.

TU? Hai idee in merito?

  • Adriano De Arcangelis

    Guarda Marco io personalmente ho smesso di usare trucchetti nel 2004-2005, fino ad allora era tutto molto semplice e banale, poi con la guerra agli spam engine è diventata più dura per tutti (proprietari e non :D )

    Da quel momento ho iniziato a lavorare in modo molto pulito e senza trucchi, l’unico trucco usato, se così lo possiamo chiamare, è la strategia a lungo termine, fatto stà che prima il panda e poi il pinguino non hanno intaccato quasi per nulla i siti miei, della mia azienda e quelli dei clienti.

    Si, è vero, ci vogliono anni per avere un network enorme, ci vogliono anni per trovare le persone giuste a cui delegare le giuste attività, ma investendo nel tempo i risultati tornano!

    Sicuramente arriverà il momento in cui fare seo sarà come tirare i dadi… (quella è la vera fine della SEO) ma quel momento lo vedo ancora abbastanza lontano e la logica ancora regna sovrana.

    Buona SEO! ;o)

    • Marco Salvo

      LOGICA??
      forse la nostra perchè se facciamo un giretto sulle serp mica c’è tanta logica hehehe diciamo che hanno messo su un pinguino ubriaco
      hehehehhe

      • Adriano De Arcangelis

        Si, ma sai come ti dicevo guardo poco le serp… :D

  • http://espertoseo.com/ Esperto SEO

    se sei penalizzato non ci sono trucchi che tengono. devi rimuovere più roba possibile nel minor tempo possibile.
    Inoltre aspettare che penguin venga lanciato di nuovo
    vedere caso wpmu

    • Marco Salvo

      Ma infatti il punto è proprio quello! Come fare per non incappare in un nuovo algoritmo devastante? Oggi fai bene ma domani non è detto che il bene di oggi sia sempre bene!

      • http://espertoseo.com/ Esperto SEO

        Non sarà mai possibile non cascarci. Abbiamo casi di penalizzazione a siti che non hanno infranto nessuna regola, ne mai ricevuto alcuna segnalazione. Sostengo la tesi di Adriano che a volte vengono presi di mira i lavori dei seo per svalutarli. Ti basta avere accesso ad analytics, wmt etc per essere nel mirino, non è necessario inserire un link nel footer con realizzato da pincopallino.

        Il chè è frustrante, ma fa parte del gioco

        • Marco Salvo

          E be si! Questa del wmt o del profilo google è una bella carta da giocare quando fai le cose!

          Ormai siamo sotto scacco anche con la condivisione dei tool attraverso pannello!

  • http://infografiche.com Pasquale Gangemi

    Io penso: per fortuna che siamo in Italia :) se da noi ci sono tutti questi cambiamenti, non voglio immaginare nemmeno le SERP americane o inglesi.

    Comunque solitamente (e lo dico avendo meno esperienza di voi) quando non mi sono posizionato come avrei voluto, la colpa è stata prettamente mia.

    Forse per chi ha vissuto dei periodi SEO diversi, soprattutto agli albori, è normale non tollerare e/o gradire tutti questi cambiamenti.

    I vari update, mi sembrano tutti “abbastanza” ragionevoli. Fino a quando si vedranno risultati del genere:

    http://www.google.it/search?sugexp=chrome,mod=11&sourceid=chrome&ie=UTF-8&q=siti+web+modena

    e non parlo del primo risultato solamente… significa che Google avrà ancora tanto da aggiornare

  • Paco

    Una bella analisi!! Un bravo SEO deve sapersi rialzare subito dopo l ennesimo colpo dei mtr! È vero, è un mestiere molto rischioso, pieno di strategia e continui update come panda, penguin adesso, ma penso che la direzione sia sempre più verso meritocrazia e social search integrata il più possibile…

    Forse a grandi linee contenuti puliti, utili e servizi accessibili insieme a “vera reputazione” social, dovrebbero essere strada per chi vá piano, sano e lontano…

  • http://twitter.com/lucmar80 Luciano Mariani

    Noi di betcalcio_punto_net personalmente abbiamo avuto dei colpi bassi e in un primo anno fatto di successi, siamo ormai arrivati ad un ridicolo 25-30 % di traffico proveniente da google. I nostri successi li abbiamo conquistati con il lavoro e questo modo di aggiornare le SERP e le strategie di posizionamento è quanto di piu’ brutto si possa subire. Il lavoro fatto nei mesi prima a creare contenuti originali, non puo’ andare all’aria per un algoritmo. Diciamo cose diverse, noi siamo internet e non i motori di ricerca…poi ci tolgono con leggine varie anche la pubblicità di adsense, con i motivi piu’ disparati, adducendo le motivazioni di click froud… Non sappiamo che fare sulla penalizzazione. Stiamo rialzandoci , ma è dura ed è ingiusta, forse è arrivato il mkomento di bypassare google. Si potrebbe fare una campagna a sfavore… Cosa ne dite?

    • devilio

      Luciano SCUSAMIIII
      mi è sfuggito di risponderti!

      penso chehai perfettamente ragione e siamo in assoluta sintonia.

      posso suggerirti di girare il cuore del tuo traffico sulle newsletter in modo che quando cavalchi l’onda recuperi indirizzi e se google ti butta giù hai sempre i tuoi utenti a portata di mano.

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